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Attività e Reattività in MTG
Attività e Reattività: Queste caratteristiche riguardano il come un certo mazzo viene giocato. I mazzi attivi cercano di prendere il controllo della partità dall’inizio. I mazzi reattivi tentano di rispondere alle minacce dell’avversario e attendono l’apertura appropriata per ribaltare la partita.
Nota a margine: Reattività e Attività sono concetti che si sono palesati sin dagli albori del gioco. Durante il corso del tempo sono stati studiati da alcuni tra i migliori giocatori e teorici. Hanno cambiato più volte nominazione, passando da “Aggressività e Reattività” a “Proattività e Reattività”. Però, l’evoluzione più rilevante che hanno avuto, è stata quella di aver cambiato natura.
Proattività e Reattività non sono più considerati una caratteristica intrinseca dei mazzi, ma una funzione del gioco. Siamo spesso abituati a ragionare ancora come una volta e a pensare: “questo mazzo è proattivo perché ha una strategia aggressiva”, come 5c Domain e Affinity in Modern, o MonoG Landfall e U/R Prowess in Standard. Ma anche: “Questo mazzo è reattivo perché si basa sul controllo”, come Jeskain Lessons e 4c Control in Standard. Questa forma mentis proviene da lontano, come abbiamo visto.
Ha anche molti punti forti, ad esempio alcune classiche suddivisioni degli archetipi in MTG seguono le stelle polari Aggressive/Reactive-Fair/Unfair. Pur essendo un modo di ragionare ortodosso, se lo analizziamo nel profondo capiamo quanto sia fallace. La divisione Proattivo/Reattivo è una dicotomia. Una divisione netta tra due elementi, in cui il terzo termine non è dato.
O una macchina è a benzina, o è a diesel. Non esistono macchine che vanno con un misto dei due carburanti. Esattamente come non dovrebbero esistere mazzi un po’ proattivi che un po’ reattivi. Al massimo esisteranno mazzi proattivi con elementi reattivi e mazzi reattivi con elementi proattivi.
Proprio perché, essendo una dicotomia, il terzo elemento non è immaginabile. Peccato che esistono mazzi midrange nel quale non si capisce quale natura sia quella predominante. Mazzi Combo in cui non si capisce quale sia la natura predominante. Mazzi Control e persino Aggro in cui non si capisce quale sia la natura predominante.
Ad esempio, il classico archetipo Aggro Fish, rappresentato per la maggioranza dai mazzi tribale Merfolk, è più propositivo o più reattivo? È una giocata più reattiva o proattiva lanciare Harbinger of the Seas? Diremmo tutti reattiva. E Lord of Atlantis?
Diremmo tutti proattiva. E l’insieme di queste carte, quindi, è un piano di gioco reattivo o proattivo? Se in un meta specifico tutte le carte Merfolk giocate sono chiaramente più aggressive che altro, diremmo proattivo. Ma sbaglieremmo, perché ci baseremmo su una circostanza occasionale.
Falsificata al primo cambio dei presupposti. Ciò che bisogna comprendere è che, in verità, non esistono mazzi proattivi o reattivi. Esistono mazzi che sono progettati per assumere al meglio la funzione proattiva o reattiva nel gioco. Così il classico Control sarà costruito in modo da assumere, nella stragrande maggioranza delle sue partite, il ruolo reattivo e, viceversa, il monoR aggro il ruolo proattivo.
Questo principio si capisce molto meglio guardando al gioco reale, piuttosto che agli archetipi. In una partita U/W Control contro RDW sarà indubbio che il primo assumerà il ruolo reattivo e il secondo proattivo. Ma in una partita dove i mazzi che si affrontano sono veramente simili, o addirittura un mirror match, chi è il proattivo e chi è il reattivo? La risposta è che il mazzo proattivo è quello del giocatore decide di interpretare quel ruolo, in base alle carte che conosce e allo sviluppo del game.
Rimane comunque vero che la costruzione del mazzo è uno dei principali indicatori che ci indirizza nel ruolo giusto da ricoprire all’interno di una partita. Tra due mazzi aggro molto simili che si scontrano, l’aggressore sarà probabilmente quello che avrà un po’ più minacce dell’altro e il reattivo sarà quello che ha un po’ più rimozioni. In una mirror di control post side, chi inserisce più minacce sarà verosimilmente il giocatore che ricoprirà il ruolo proattivo. Quindi, dire che un certo mazzo è proattivo/reattivo non è insensato, anzi ha alcune utilità pratiche indiscusse, tra cui quella di permetterci di capire la divisione classica degli archetipi.
Tuttavia, è un pensiero che devia leggermente dalla realtà. Sarebbe più corretto dire che un certo mazzo è costruito per essere proattivo/reattivo. In modo che sia chiaro che si sta parlando di un ruolo che si assume durante il gioco più che di una qualità del deck. È una precisa scelta del giocatore la proattività o la reattività.
Questo sembra solo una finezza, ma non lo è, perché aiuta a giocare meglio. Un giocatore di MonoR in Standard che si scontra contro un giocatore di MonoG Landfall, può vincere solo sapendo qual è il ruolo giusto da interpretare durante la partita. Se parte On The Draw, ad esempio, e l’opponent ha fatto la classica partenza terra + Elfo di Llanowar, deve decidere se conviene seguire il piano prediletto del suo mazzo e fare terra + minaccia a 1, oppure gli conviene interpretare la parte del reattivo e fare terra Burst Lightning.
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