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Deckbuilding e Distribuzione del Field

Le Top4 Cose Da Sapere Di Standard Questa Settimana.

di Francesco Guidorizzi

calendar_checkUltima modifica:12/04/2026
scheduleTempo di lettura:3 minuti

1) Settimana di levigature nei deckbuilding. Tra le 75 carte si trova spazio creativo sia per le più recenti risposte di Lorwin Eclipsed, che per far nascere nuove sinergie sfruttando carte vecchie. 2) Articolati splash di colori terziari appaiono qua e là, rendendo l’universo del giocabile più variegato e imprevedibile. La dimensione della solidità cede il passo al fascino delle broken plays. 3) Altre nuove brew cercano uno spazio, all’ombra della 4) rivalsa del piano di gioco Landfall, che scala la catena alimentare.

Numero 1: Quella tra il 16 e il 22 febbraio 2026 è una settimana di stabilizzazione creativa per lo Standard. Carte d’interazione nuove come Sear, come previsto, entrano sempre più spesso nei mazzi dei giocatori, affiancate dalle già consolidate cheap spells che il formato ha guadagnato (come Spell Snare e Requiting Hex). Spazio anche alle nuove minacce che ravvivano le braci di archetipi andati fuorimoda, come RDW che guadagna parecchi punti base grazie a Hexing Squelcher, il cui numero di inclusione in main deck abbisogna ancora di essere discusso. Insieme al crash test del nuovo, si scava tra i ricordi di edizioni precedenti. Compaiono nelle brew carte come Howlsquad Heavy (RDW), Vivien Reid e Ride the Shoopuf (MonoG Landfall), ecc. Molto smart anche inserimenti strategici come Champion of the Path e Moonshadow in Elementals, che trainano a ribasso la curva di mana e forniscono out alternative che richiedono una gestione immediata della board.

Numero 2:  I duri del formato e gli outsider appena nati giocano con gli equilibri cromatici. Cominciano a vedersi Cub Decks che inseriscono nero e blu per includere nel loro piano di gioco Superior Spider-Man e Deceit, avvicinandosi al concetto di Sultai (U/B/G) Elementals. Si inserisce così una terza linea di gioco oltre l’aggro lineare verde e l’easy combo di Craterhoof Behemoth. Rakdos (B/R) Monument inserisce uno splash di blu per Quantum Riddler e Ill-Timed Explosion, dando resistenza al gioco ma accettando di complicarsi la vita con la mana base, avendo in curva rilevanti costi specifici doppi e potendo contare su un numero di terre molto limitato nel totale. Timidi inserimenti di Inevitable Defeat in Jeskai (U/W/R) Control provano a raddrizzarne il destino, ma lo splash di nero in assenza di fetch lands peggiora la statistica aumentando il rischio di tempo loss per l’inserimento di ulteriori terre che entrano tappate e di shard screw.

Numero 3: Altri nuovi arrivi arricchiscono la distribuzione strategica generale. U/R Prowess torna a vincere e U/W Tempo si specchia a cavallo delle increspature in quel lago che è lo Standard; compatto ma sempre mosso in superficie dal vento dell’innovazione. Potenti creature con flash, come Aang, Swift Savior e Aven Interrupter, sostengono il secondo, mentre un ritrovato Slickshot Show-Off fa comunella con Elusive Otter nel primo. Del resto non c’è bisogno d’altro in quell’archetipo. Ciò che rimane è affidato alle cheap spells, sulle quali siamo ancora lontani dal trovare una formula definitiva, e a Stormchaser's Talent.

Numero 4: Piano Landfall alla ribalta: dal MonoG al Temur (U/G/R) le terre solcano il bordo del proscenio. Grandi risultati per le combo basate su Mightform Harmonizer, che, da un lato, offrono una certa semplicità di gioco visto che si riparano in parte dalle risposte per natura e, dall’altro, sono supportate da un comparto spells elegantemente incastrato. Icetill Explorer, Songcrafter Mage, Surrak, Elusive Hunter, Detect Intrusion, Analyze the Pollen. Tutto cucito in un unico abito dalle tinte cangianti che non stona col resto della tappezzeria. È sempre più presente nelle top dei tornei e, per come si mette il meta odierno, sembra baciato da prospettive rosee. Nel momento in cui i Big Spells deck sono gestiti dai Tempo players, perché non usare un mazzo forte contro tutti i più mondani?

“See You Space Cowboy”

Francesco

Scritto da Francesco Guidorizzi Giocatore e Fondatore di MOLE project, che da anni organizza tornei e si spende nella diffusione volontaria del gioco MTG. Sempre orientato al competitivo sano e bello. Affronta la teoria del gioco da una prospettiva alternativa rispetto al resto degli scritti di settore. Il tutto nella speranza di dare strumenti utili ai players per coltivare la loro passione in maniera proficua. Qualcosa che rimanga e che non scada. Del resto, si sa, alcune parole lasciano il tempo che trovano, altre trovano il tempo che lasciano e altre ancora lasciano che il tempo le trovi (Cit. Massimo Mora).