Le carte migliori di MTG Secrets of Strixhaven per lo Standard
Le Top4 Cose Da Sapere Di Standard Questa Settimana. Secrets of Strixhaven arriva in Standard e cambia subito le prospettive: nuove minacce, risposte efficienti e meccaniche tutte da testare. Analisi completa delle carte che potrebbero ridefinire il formato nelle prossime settimane.

Nella settimana tra il 13 ed il 19 aprile abbiamo avuto il prerelease di SOS. Faremo qui una panoramica delle carte che probabilmente saranno testate nello standard, vista la loro efficacia, dividendole in minacce-risposte-utility cheap e tutto il resto.
1) Migliori minacce a costo 1 e 2
Nel colore bianco troviamo subito Ennis, Debate Moderator che offre una classica meccanica blink interessante se messa in interazione con altre abilità ben presenti nel formato, come Warp. Aggiunge a questo un piccolo effetto di autopotenziamento che potrebbe renderlo una minaccia da gestire anche dopo che ha già sfruttato la sua abilità principale. Non è un pezzo incredibile, considerata anche la sua restrizione intrinseca di leggendario, ma potrebbe entrare in qualche lista. Shattered Acolyte è la classica creatura buona in side in un W/x aggro se il meta lo richiede. Se il meta, anche post rotazione, permettesse delle brew come il vecchio Soldiers nello Standard di The Brothers’ War, la vedremo.
Il Blu ha minacce interessanti, ma molto specifiche. Exhibition Tidecaller sembra un’ottima carta per Mill. È quindi una banalità necessaria dire che sarà rilevante nel formato se avrà senso giocare una strategia mill. Un discorso molto simile può essere fatto per Harmonized Trio. Questa è una carta molto affascinante. La possibilità di fare brainstorm nel formato è qualcosa che richiede un tentativo di deckbuilding. Nello stesso momento, però, richiede il tap di tre creature (lei compresa) per potersi preparare. È un costo rilevante per un effetto di pesca e manipolazione della cima. Oltretutto Brainstorm non è gratis, costa comunque un mana per essere lanciata. La domanda è: “ci sarà mai un mazzo dove il gioco valga la candela?”. Se fossi io a ragionare sfrutterei le sue tribe. Merfolk e Wizard sono tipi di creatura che si sono visti rimpolpare le file nell’ultimo anno e mezzo. Nel meta non abbiamo ancora visto nulla, ma post rotazione saranno probabilmente ottimi cavalli di battaglia. Oltretutto molti dei Merfolk più potenti di nuova stampa sono anche Wizard. Il costo di preparazione dell’Harmonized Trio, ad esempio, può essere di molto corretto in un mazzo che gioca anche Deepway Navigator. Oltretutto, l’archetipo Merfolk, che è un Aggro Fish, ha tra i suoi punti di debolezza proprio il vantaggio carte. Le possibilità teoriche ci sono tutte. Il momento giusto, lo si aspetta. Si chiude con Muse Seeker e Tester of the Tangential. Il loro effetto è molto interessante e, nel corso di una partita, li rende dei pezzi da gestire. Il loro body è scarsissimo, quindi ben potrebbero restare dove sono, nel mare di carte intelligenti, ma non abbastanza forti. Però fanno riflettere e forse una possibilità in alcuni archetipi la troveranno. Il colore nero ci regala Lecturing Scornmage che è un’ottima carta da tempo. Entra subito, si gonfia in fretta e nel frattempo siamo liberi di gestire il resto della board. Limitato il fatto che le spells che la triggherano debbano targettare, ma in un o x giusto che ora non esiste questa costringe l’oppo a fare delle scelte mentre noi risparmiamo carte. Lo stesso identico discorso vale per Melancholic Poet. Postmortem Professor e Scheming Silvertongue sono sicuramente carte con un PL ragguardevole. È difficile immaginarle ora dentro un mazzo competitivo perché il nero, attualmente, è un colore di supporto che chiude una combo, come Excruciator, o gestisce board e mano, e.g. Kaito decks. Non si utilizza molto per piazzare minacce, salvo Rummaging o Monument che assomiglia più a un’eccezione che conferma la regola. Questo però potrebbe cambiare. Ad esempio potrebbero nascere dei tempo o midrange che utilizzano il nero per piazzare minacce, il blu per gestire la pila, la pesca e la manipolazione del grimorio e il rosso per tenere sotto controllo la board. In questo caso, probabilmente, vorrei vedere queste due carte tra le mie minacce; Postmortem Professor più della seconda. Scivolando sul rosso troviamo l’Emeritus of Conflict che si tenterà in ogni modo di far funzionare perché “Hey, Lightning Bolt è Lightning Bolt”. Tuttavia la sua condizione di preparazione, a mio parere, è abbastanza difficile da raggiungere e richiede mazzi specifici con un rilevante cuore spellslinger. Archetipo che forse sarebbe anche possibile nel formato, carte come Thunderdrum Soloist sono fatte apposta. La minaccia migliore e più versatile, però, è Molten-Core Maestro.
Pick a 2 evasivo che diventa un colosso molto in fretta e ti può anche regalare del mana con Opus. Questo sicuramente si giocherà, io in RDW lo metterei subito e non vedo particolari problemi nell’inserirlo anche in Prowess. Il colore verde ci regala solo Studious First-Year che è un pezzo in più per le strategie ramp e landfall abbastanza discreto. Comunque lento, ma può fare la differenza a certe condizioni. Sul fronte multicolore troviamo Cuboid Colony che unisce ben due abilità evasive alla possibilità di essere giocata come istantaneo nel turno dell’avversario. La nuova abilità increment, oltretutto, la farà diventare molto in fretta un problema da risolvere. Ogni spell lanciata per proteggerlo nei turni di gioco potrà contribuire a renderlo ancora più forte e questo metterà molto alle strette l’avversario. La trovo una carta appropriata a strategie di controllo. Scoulding Administrator è un’ottima creatura evasiva, che si gonfia a ogni rimozione (cosa appropriata visti i suoi colori ). Il fatto, poi, che incorpori un meccanismo per salvare i suoi segnalini +1/+1 è ciò che la rende passibile di test nel formato.
2) Migliori risposte ed utility a costo 1 e 2
Il bianco apre con Erode, una nuova removal che ricorda l’effetto di PTE. Non esilia, ma può bersagliare anche Planeswalker all’agile costo di solo un mana. Passando al Blu, Flow State è veramente una bella spell. Ci fa vedere tre carte e spesso ce ne metterà in mano due. Peccato sia una sorcery, ma può essere vista come uno Stock Up più debole, ma anche meno costoso. Non mi stupirei se da ora in poi i control decks mixassero queste due carte per rispondere meglio ai vari turni di partita. Del nero mi piace molto Dissection Practice che è un combat trick estremamente versatile e End of the Hunt, con upside negativo per la sua natura di stregoneria. Un instant veramente significativo, però, è Rabit Attack che ha molteplici vantaggi e può essere usato in risposta a una wratta che non esilia per rifarsi la mano e ripartire. Questa sono sicuro la vedremo almeno in qualche side. Il Rosso ci mostra una bella stampa, Flashback, che ci permette di usare nel formato qualcosa di molto simile a Snapcaster Mage. Inoltre Choreographed Sparks sembra una classica carta che supporta combo bizzarre senza particolari restrizioni. Non sono in grado di inquadrarla in un mazzo attualmente, anche perché ha ricevuto un errata al day zero che ne depotenzia l’ultima modalità (da next end step a end step). Tuttavia, non mi stupirei se le competenti menti dei pro players ci lavorassero intorno. Nel multicolore, Lorehold Charm che ha due abilità interessanti in generale e una meta call. Fare reanimate su creatura o artefatto a VM 2 o meno è molto rilevante nei colori . Le creature che avremmo in deck che usano quei colori avranno prevalentemente un VM basso e il fatto che possa farlo anche su artefatto rende più efficaci le carte post side. Se, ad esempio, abbiamo inserito Soul-Guide Lantern per il match up, questa farà doppio hate. La terza abilità di Lorehold Charm mi pare sia un’ottima finisher per mazzi aggressivi, mentre la prima dipende dal meta; in questo, ad esempio, rende i Monumenti datati. Quadrix Charm mi piace molto in un’ottica control per la sua versatilità. Innanzi tutto ha la natura del counter. Sarebbe stato meglio che richiedesse una tassa di 3 come soft-counter effect, ma ci accontentiamo. Oltre a questo fa cose che o rispondono a situazioni specifiche solitamente difficilmente affrontabili di main, o accorciano il Turno Fondamentale del mazzo. Molto carina. Non da 4x, ma ottima utility. Infine Vibrant Outburst e Traumatic Critique sono carte belle. Un qualche numero nelle basi giuste bisogna aspettarselo. Traumatic Critique incounterabile grazie all’effetto di Mistrise Village dà anche una chiusura alternativa ai control che non è da sottovalutare.
3) Migliori terre
Tornano le Slowlands introdotte per la prima volta in Innistrad: Midnight Hunt e completate in Innistrad: Crimson Vow, ma solo per i colori nemici. Ci offrono un doppio colore ed entrano stappate se controlliamo due o più altre terre. Lo Standard in questo momento ha tante terre al suo interno in grado di fixare il mana efficacemente, comprese le shocklands. Però più ce n’è meglio è, quindi ben vengano e che si inseriscano pure nei mazzi in qualche esemplare. Oltre a queste Great Hall of the Biblioplex non mi sembra stupida, anche se chiaramente richiede mazzi specifici, ma ha un body interessante e può portare molti danni a partita inoltrata, oltre a correggere possibili problemi di color screw. Petrified Hamlet è un’ottima terra, ma non penso brillerà in Standard. Quel tipo di terra è tanto più forte quanto più in un formato ci sono terre con abilità attivate non di mana veramente rilevanti. Questo accade soprattutto in formati con pool di carte molto più ampi dello Standard come il Modern o il Legacy.
4) Le altre carte forti
Il resto del panorama ci offre altre carte molto particolari che vedremo nelle brew più sperimentali dei prossimi giorni. Tutte le carte con Paradigm, a mio parere, verranno testate. Ritengo l’abilità Paradigm pericolosamente forte, troppo forte per essere ignorata. Capisco che nel formato permangano scelte di deckbuilding difficili tra effetti analoghi (ad esempio è meglio Ouroboroid o Germination Practicum?), ma questo non bloccherà la sperimentazione e non è detto che entrambe le scelte non saranno utilizzate in luoghi diversi o insieme. Ark of Hunger è un artefatto molto interessante anche se costosetto. Vantaggio carte, danni e life gain mi fanno pensare che in qualche mazzo che va per le lunghe si possa sfruttare. Del resto lui stesso allunga i tempi. Cauldron of Essence è quel tipo di carta che penso abbia un effetto rilevante, ma vorrei sempre che facesse le stesse cose a un mana in meno per essere forte. La vedo sinergica in quei colori. BloodGhast è un classico pezzo da “mangiare” in eterno che rende attraente il suo secondo effetto. Ma chissà se questo basterà per un artefatto a tre mana. Non mi sento di escluderla dalla lista, ma penso manchino le carte per fare il tipo di mazzo che vorrebbe giocare questa carta. Una strategia tipo “gatto in forno”, tuttavia, lo userebbe.
Agli Emeritus, probabilmente, sarà data una chance. Del rosso abbiamo già parlato nel punto. Sugli altri si può dire che il blu, Emeritus of Ideation, è chiaramente il più sopra le righe. Dietro di lui l’Emeritus of Truce bianco gode di una certa cifra, anche se il fatto che non si riprepari da solo è un grosso punto a sfavore. Il verde sarà sicuramente usato ed è anche un Elfo, altra tribe che ha goduto di parecchie aggiunte. Per quanto riguarda l’Emeritus of Woe, non so quanto il suo effetto di tutore sia rilevante nello Standard odierno, considerando anche che per farlo subito ci vogliono ben sei mana. In sé lo vorremmo vedere soprattutto in combo o in control per mettersi la chiusura in mano. Ma nel primo caso sei lento se devi cercare un pezzo della combo al sesto turno, nel secondo caso hai deciso di andare tapped out in un turno in cui l’avversario può sconvolgere la partita. Non penso vedrà gioco continuativo, ma chi lo sa.
Due carte che invece penso saranno giocate nelle shell giuste sono Fix What’s Broken e Grave Researcher. Il primo riempie il campo post soluzione a un costo irrisorio se comparato con l’effetto. Il secondo porta il caro vecchio effetto Reanimate, appena bannato in Legacy, dentro lo Standard. Per chi non fosse pratico della carta, Reanimate ha il grosso vantaggio di poter bersagliare anche il cimitero avversario. Contro un mazzo che utilizza massicciamente meccaniche di selfmill per rianimare qualcosa dal cimitero questa carta può aprire strade d’aria interessanti. Di seguito abbiamo un altro Dragone Boros. Lorehold, the Historian ci permette di pensare mazzi che sfruttano Miracle. Non male davvero anche se è costoso. Anche questa mi pare una carta per strategie control based. Il fatto che non si protegga, però, non lo rende eccezionale. Attenti a Mana Sculpt perché qui, se viene fuori un mazzo Maghi-Tritoni, questo counter ci entra a piedi pari e anche Mindi into Matter sarà una carta da 1x che prima o poi vedremo. Resonating Lute è una carta abbastanza matta da entrare nel formato. Ci regala due mana per gli istantanei e le stregonerie e ci fa pescare carte se siamo conservativi. Non è brutta nonostante il costo quattro.
Lato Planeswalker abbiamo il chiacchieratissimo Professor Dellian Fel che pare faccia tutte le cose che vogliamo ed entra con un body incredibilmente alto. Appena lanciato ha già 5 punti fedeltà e basta un +2 iniziale per garantirsi un emblema al turno seguente. Sarà chiaramente incluso in molteplici liste. Chiudendo, carte molto intelligenti sono Skycoach Conductor, The Dawning Archaic, Tragedy Feaster, Wildgrowth Archaic, Withering Curce e Witherbloom, The Balancer. Quest’ultima, in particolare, mi sembra veramente fuori scala. Il formato è attualmente in grado di lanciarla a una velocità impressionante in qualsiasi mazzo Cub o Rhythm che sia.
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