
Formati Magic: guida completa a tutti i formati di gioco
Standard, Modern, Pauper, Pioneer, Commander, Legacy, Vintage: Magic: The Gathering non ha un unico modo di essere giocato. Nel corso di oltre trent'anni sono nati formati molto diversi tra loro, ciascuno con proprie regole per la costruzione del mazzo, carte legali, banlist e modalità di gioco.
Alcuni formati permettono di utilizzare soltanto le espansioni più recenti, altri aprono le porte a una parte molto più ampia della storia di Magic. Alcuni sono progettati soprattutto per il competitivo uno contro uno, altri per il multiplayer, mentre nei formati Limited come Draft e Sealed il mazzo non viene preparato in anticipo, ma costruito direttamente durante l'evento.
Capire quali sono i formati di Magic e quali differenze esistono tra Standard, Modern, Pioneer, Commander e gli altri è quindi uno dei primi passi per scegliere come giocare.
Un formato stabilisce innanzitutto quali carte possono essere inserite nel mazzo, ma può determinare anche il numero minimo di carte, quante copie della stessa carta sono consentite, l'utilizzo del sideboard, il numero di giocatori e alcune regole specifiche della partita.
Wizards of the Coast comprende attualmente nel proprio hub ufficiale più di venti formati e modalità di gioco, tra cui Commander, Standard, Pioneer, Modern, Pauper, Legacy, Vintage, Booster Draft, Sealed, Brawl, Historic, Timeless, Alchemy, Oathbreaker, Planechase e Archenemy.
Prima di entrare nei singoli formati è utile conoscere una distinzione fondamentale.
Nei formati Constructed si arriva alla partita con un mazzo già preparato. Standard, Modern, Pioneer, Pauper, Legacy e Vintage appartengono a questa categoria.
Nei formati Limited, invece, le carte vengono ottenute durante l'evento. Nel Booster Draft i giocatori scelgono progressivamente le carte da alcune buste che vengono passate intorno al tavolo; nel Sealed ogni partecipante riceve un determinato numero di booster e costruisce il proprio mazzo a partire da quel pool. In entrambi i casi il mazzo Limited contiene normalmente almeno 40 carte, contro le 60 dei principali formati Constructed.
Principali formati di Magic
I formati più conosciuti di Magic possono essere molto diversi per dimensione del card pool, livello di potenza e frequenza con cui cambia il metagame.
| Formato | Mazzo | Rotazione | Caratteristica principale |
|---|---|---|---|
| Standard | 60+ | Sì | Espansioni più recenti |
| Modern | 60+ | No | Card pool dal 2003 e set direct-to-Modern |
| Pauper | 60+ | No | Carte stampate almeno una volta a comune |
| Pioneer | 60+ | No | Da Return to Ravnica in poi |
| Legacy | 60+ | No | Quasi tutta la storia di Magic |
| Vintage | 60+ | No | Card pool amplissimo e Restricted List |
| Commander | 100 | No | Multiplayer singleton con comandante |
| Booster Draft | 40+ | — | Carte scelte durante il Draft |
| Sealed | 40+ | — | Mazzo costruito dalle buste ricevute |
Il numero delle carte disponibili influenza profondamente il gioco. Un formato con un card pool ridotto come Standard tende a cambiare rapidamente con l'uscita delle nuove espansioni. Modern, Legacy e Vintage hanno invece accesso a moltissime più carte e permettono interazioni impossibili nei formati più giovani.
I formati senza rotazione, però, non restano immobili: nuove espansioni, ban, scoperte strategiche e cambiamenti del metagame possono modificare radicalmente anche un formato che utilizza carte pubblicate venti o trent'anni fa.
Il formato Standard e le sue regole
Lo Standard è il formato Constructed basato sulle espansioni più recenti di Magic.
Le regole di costruzione prevedono:
- almeno 60 carte nel mazzo principale;
- fino a 15 carte nel sideboard;
- massimo quattro copie della stessa carta tra mazzo e sideboard, escluse le terre base.
Le partite sono normalmente uno contro uno e possono essere disputate in Best-of-One o Best-of-Three.
La caratteristica che distingue maggiormente Standard dagli altri grandi formati Constructed è la rotazione.
Con l'uscita delle nuove espansioni il card pool cresce, ma periodicamente i set più vecchi smettono di essere legali. In questo modo il formato continua a rinnovarsi e i giocatori devono modificare o sostituire i propri mazzi nel corso del tempo.
Standard segue oggi un modello costruito intorno a circa tre anni di espansioni. Il 2026 rappresenta un'eccezione e non prevede alcuna rotazione; dal 2027 la rotazione avverrà in occasione della prima espansione principale dell'anno e usciranno dallo Standard i sei set più vecchi.
È una modifica importante rispetto al vecchio sistema, nel quale la rotazione era tradizionalmente associata alla parte finale dell'anno.
Standard rimane uno dei formati più semplici da avvicinare per chi arriva al Magic competitivo. Il numero di carte da conoscere è inferiore rispetto a Modern, Legacy o Vintage e molte delle carte necessarie appartengono a prodotti relativamente recenti.
Il formato resta comunque impegnativo da padroneggiare, per questo è importante tenersi al passo con articoli dedicati e puntuali. Proprio perché il card pool cambia frequentemente, deckbuilding e capacità di leggere il metagame hanno un peso enorme. L'arrivo di una nuova espansione può creare archetipi completamente nuovi, rafforzare mazzi esistenti o rendere improvvisamente importanti carte precedentemente poco giocate.
Standard è disponibile sia nel Magic cartaceo sia su MTG Arena ed è utilizzato anche nel gioco competitivo organizzato, come uno dei percorsi verso Arena Championship e Pro Tour.

Il formato Modern e il metagame competitivo
Il Modern amplia enormemente il numero delle carte disponibili.
Il suo card pool parte storicamente da Eighth Edition e Mirrodin, pubblicati nel 2003, e comprende le espansioni successive ammesse nel formato.
A questa struttura si sono aggiunti nel corso degli anni prodotti capaci di introdurre nuove carte direttamente in Modern senza passare dallo Standard, come le espansioni della famiglia Modern Horizons.
Le normali regole di costruzione prevedono almeno 60 carte, un sideboard fino a 15 e un massimo di quattro copie della stessa carta, escluse le terre base.
A differenza dello Standard, Modern non ruota. Una carta legalmente entrata nel formato può continuare a essere utilizzata negli anni successivi, a meno che non venga successivamente bandita.
Questo permette ai giocatori di dedicare molto tempo allo stesso archetipo, imparandone matchup, linee di gioco e configurazioni della sideboard. Modern, però, non è affatto un formato immobile.
Il metagame Modern può cambiare molto velocemente.
Nuovi set, carte pensate direttamente per il formato e aggiornamenti della banned list possono modificare gli equilibri tra i mazzi. Un archetipo Tier 1 può perdere terreno, una strategia considerata marginale può trovare la carta che le mancava e un nuovo motore può creare un deck completamente diverso.
Continuità e cambiamento convivono continuamente in Modern.
Il card pool consente di costruire strategie aggro, midrange, control, combo, tempo, ramp e molti archetipi difficili da classificare secondo categorie tradizionali. La presenza di risposte estremamente efficienti permette inoltre al formato di sostenere minacce altrettanto potenti.
Rispetto allo Standard, Modern richiede generalmente una conoscenza molto più ampia delle possibili interazioni. Conoscere soltanto i dieci mazzi più giocati non basta, perché anche strategie con una percentuale relativamente piccola del metagame possono essere abbastanza potenti da vincere un torneo.
Per questo Top 8, risultati delle Challenge, grandi eventi e analisi delle percentuali di utilizzo sono particolarmente importanti per capire come sta evolvendo il Modern competitivo.

Il formato Pauper e le carte comuni
Il Pauper costruisce un intero formato competitivo intorno alle carte comuni.
La regola fondamentale è che una carta può essere utilizzata se è stata pubblicata almeno una volta a rarità comune in un'espansione o prodotto valido per la legalità Pauper, comprese le pubblicazioni rilevanti su Magic Online.
Una carta originariamente comune rimane quindi utilizzabile anche se successivamente viene ristampata a una rarità superiore, salvo naturalmente un eventuale ban.
Come negli altri principali formati Constructed, un mazzo Pauper contiene almeno 60 carte e può utilizzare un sideboard fino a 15. Il limite normale è di quattro copie della stessa carta, escluse le terre base.
Pauper viene spesso presentato come il formato economico di Magic, ed effettivamente il prezzo medio di un mazzo è generalmente molto più basso rispetto a formati come Modern, Legacy o Vintage.
Il prezzo delle carte, però, non va confuso con la potenza o la complessità del formato. Pauper utilizza comuni provenienti da una parte enorme della storia di Magic e molte di queste possiedono un livello di efficienza molto elevato. Cantrip, rimozioni, counter, creature e motori di vantaggio accumulati nel corso di decenni consentono di costruire mazzi estremamente ottimizzati.
Di conseguenza il metagame Pauper possiede veri e propri archetipi Tier 1, matchup consolidati e strategie di sideboard elaborate.
È anche un formato particolarmente legato alle community locali, alle Leghe e ai tornei indipendenti, oltre ad avere una forte presenza su Magic Online.
Accanto ai Constructed, tra i principali modi di giocare Magic rimangono naturalmente Booster Draft e Sealed Deck.
Il Draft premia la capacità di valutare le carte, leggere i segnali ricevuti dagli altri giocatori e costruire un mazzo con risorse limitate. Nel Sealed bisogna invece ottenere il massimo da un pool casuale di carte ricevute all'inizio dell'evento. È proprio il Sealed a essere tradizionalmente utilizzato nei Prerelease, rendendolo una delle migliori occasioni per provare una nuova espansione senza avere già un mazzo competitivo.

Formati Eternal e Pioneer
Non tutti i formati senza rotazione appartengono tecnicamente alla stessa categoria.
Wizards utilizza il termine Eternal soprattutto in riferimento a Legacy, Vintage e Commander. Pioneer e Modern sono anch'essi formati senza rotazione, ma possiedono un punto di partenza preciso nel tempo e non vengono normalmente classificati come Eternal nello stesso senso.
Accanto ai formati ufficiali sono inoltre nate community che hanno definito propri card pool storici. Premodern è probabilmente uno degli esempi più riusciti.
Il formato Legacy e il Vintage
Legacy e Vintage sono i due formati Constructed competitivi che permettono di spingersi più indietro nella storia di Magic.
Legacy consente di utilizzare carte provenienti da quasi tutta la storia del gioco, con una specifica banned list che elimina dal formato quelle considerate incompatibili con il suo livello di gioco. Il risultato è un ambiente estremamente potente.
Carte che in altri formati sarebbero impensabili convivono con risposte altrettanto efficienti. Per questo una partita Legacy può presentare combo rapidissime, ma anche scambi di risorse e guerre di vantaggio molto sofisticate.
La profondità del card pool permette inoltre la sopravvivenza di archetipi con una lunga storia competitiva, che possono continuare a evolversi quando vengono stampati nuovi pezzi compatibili.
Uno dei limiti principali del Legacy cartaceo è economico. Diverse carte fondamentali appartengono alla Reserved List e non possono essere ristampate secondo l'attuale politica di Wizards. L'offerta limitata di alcune di queste carte rende particolarmente costosa la costruzione di determinati mazzi.
Vintage si spinge ancora oltre. È il formato in cui è possibile utilizzare uno dei card pool più ampi e potenti di tutto Magic, comprese alcune delle carte più famose mai stampate.
La sua grande particolarità è la Restricted List. Invece di bandire completamente alcune carte, Vintage può limitarle a una sola copia tra mazzo principale e sideboard, permettendo a carte dal livello di potenza eccezionale di continuare a far parte del formato senza poter essere inserite normalmente in quattro copie.
Vintage rappresenta quindi una sorta di laboratorio estremo delle meccaniche di Magic: mana estremamente efficiente, tutor, combo, artefatti, cimitero e interazioni provenienti da più di trent'anni di design convivono nello stesso ambiente.
Legacy e Vintage sono profondamente diversi da un semplice "Modern con carte più vecchie": card pool, velocità, struttura delle risposte e filosofia delle banlist producono esperienze molto differenti.

Il formato Pioneer e il Premodern
Pioneer è molto più giovane di Legacy e Vintage e nasce con un obiettivo differente: offrire un grande formato Constructed senza rotazione che non richieda di tornare fino alle carte dei primi anni Duemila.
Il card pool parte da Return to Ravnica del 2012 e comprende le successive espansioni ammesse nel formato.
I mazzi utilizzano almeno 60 carte, possono avere fino a 15 carte nel sideboard e seguono il normale limite delle quattro copie.
Pioneer non ruota. L'uscita di una nuova espansione aggiunge carte al formato senza farne uscire automaticamente altre. L'unico sistema utilizzato per rimuovere una carta è quindi la banned list.
Questa caratteristica lo colloca idealmente tra Standard e Modern. Rispetto allo Standard permette di mantenere un mazzo per molto più tempo. Rispetto al Modern presenta invece un card pool più piccolo e non comprende molte delle interazioni estremamente efficienti disponibili dal 2003 in avanti.
Pioneer è inoltre giocabile su MTG Arena. La vecchia denominazione Explorer, utilizzata dalla piattaforma durante il percorso di avvicinamento al card pool Pioneer, è stata sostituita dal formato Pioneer.
Diverso è il caso di Premodern, che non è un formato ufficiale Wizards ma un formato creato e gestito dalla community .
Premodern comprende le espansioni da Fourth Edition a Scourge, coprendo sostanzialmente il periodo 1995-2003. Il principio generale è utilizzare le carte con il vecchio frame che furono legali in Standard durante quell'epoca, con una propria banned list.
Il formato è stato creato nel 2012 da Martin Berlin e nel tempo ha sviluppato una community internazionale molto attiva, di cui premodernmagic.com è il sito di riferimento.
Uno degli aspetti più interessanti del Premodern è la stabilità. Il card pool rimane definito, ma il metagame può comunque evolversi attraverso nuove decklist, interpretazioni degli archetipi e soluzioni di sideboard.
Premodern offre così un'esperienza molto diversa da Pioneer: Pioneer guarda continuamente avanti perché ogni nuova espansione può modificarlo, mentre Premodern guarda a una precisa epoca storica di Magic e cerca nuove possibilità all'interno di un insieme di carte già definito.

Commander e gioco multiplayer
Commander cambia radicalmente il modo di costruire e giocare un mazzo di Magic.
È un formato prevalentemente multiplayer, normalmente giocato in quattro persone, nel quale ogni deck contiene esattamente 100 carte:
- un comandante;
- altre 99 carte.
Salvo le terre base e specifiche eccezioni indicate dalle carte, non è possibile utilizzare più di una copia della stessa carta. Commander è quindi un formato singleton.
Il comandante deve normalmente essere una creatura leggendaria e determina l'identità di colore del mazzo. Le altre carte non possono contenere simboli di mana esterni a quell'identità.
Il comandante inizia nella zona di comando e può essere lanciato da lì. Ogni volta che viene lanciato nuovamente dalla zona di comando dopo la prima costa mana addizionali per ogni lancio precedente.
Ogni giocatore inizia normalmente con 40 punti vita. Esiste inoltre una condizione di sconfitta specifica: un giocatore che durante la partita riceve almeno 21 danni da combattimento dallo stesso comandante perde la partita.
La struttura multiplayer rende Commander profondamente differente dal Magic competitivo tradizionale. Non conta soltanto ciò che il proprio mazzo può fare in rapporto a un singolo avversario: al tavolo ci sono normalmente quattro giocatori, tre possibili avversari, alleanze temporanee, valutazioni politiche e una quantità di informazioni molto superiore rispetto a una partita uno contro uno.
La costruzione del mazzo è altrettanto particolare. Il card pool estremamente ampio e la regola singleton permettono di costruire deck intorno a tribù, meccaniche, personaggi, combinazioni di carte o semplicemente un tema narrativo.
All'estremo opposto esiste il cEDH, Competitive Commander, nel quale la stessa struttura del formato viene portata al massimo livello possibile di ottimizzazione.
Proprio la distanza enorme tra un mazzo Commander puramente tematico e uno progettato per vincere nel minor tempo possibile ha reso necessario trovare un linguaggio comune per descrivere il livello atteso delle partite.
Wizards utilizza attualmente il sistema opzionale dei Commander Bracket:

Bracket 1 – Exhibition, Bracket 2 – Core, Bracket 3 – Upgraded, Bracket 4 – Optimized e Bracket 5 – cEDH.
I Bracket 1-3 sono principalmente orientati a differenti livelli di gioco sociale, mentre i Bracket 4 e 5 comprendono esperienze ad alta potenza e competitive. Il sistema utilizza anche l'elenco dei Game Changers, carte considerate particolarmente capaci di incidere sul livello di potenza di una partita. Wizards continua a indicare i Commander Bracket come un sistema opzionale in fase beta.
Commander non è però l'unico modo di giocare Magic in multiplayer.
Two-Headed Giant mette di fronte due squadre da due giocatori, con i compagni che condividono il totale di punti vita e svolgono insieme il proprio turno.
Oathbreaker utilizza invece mazzi singleton da 60 carte costruiti intorno a un Planeswalker e a una Signature Spell.
Planechase aggiunge carte Piano che modificano globalmente la partita, mentre Archenemy contrappone un singolo giocatore potenziato da speciali carte Scheme a una squadra di avversari.
Esistono inoltre Commander Draft, Commander 1v1 e numerose varianti nate direttamente dalla community.
Questa flessibilità è una delle ragioni per cui Commander occupa oggi un ruolo centrale nell'ecosistema di Magic, presentato da Wizards stessa tra i formati più popolari del gioco.

Formati digitali su Magic Arena
MTG Arena permette di giocare alcuni dei formati esistenti anche nel tabletop, ma ospita contemporaneamente modalità progettate specificamente per il digitale.
Standard e Pioneer possono essere giocati sia online sia con carte fisiche. Lo stesso vale per Draft e Sealed quando le relative espansioni ed eventi sono disponibili.
Altri formati, invece, dipendono direttamente dal card pool e dalle funzionalità di Arena.
Alchemy nasce dallo Standard ma aggiunge carte create specificamente per il digitale, meccaniche impossibili o difficili da riprodurre nel tabletop e versioni ribilanciate di carte esistenti. Wizards può quindi modificare digitalmente determinate carte senza dover necessariamente bandire la versione originale.
Historic è un formato Constructed senza rotazione disponibile esclusivamente su Arena. Comprende un grande insieme di carte presenti sulla piattaforma, comprese carte digital-only e versioni ribilanciate. È un ambiente deliberatamente curato da Wizards come formato digital-first.
Timeless segue una filosofia differente. È il formato Constructed di Arena che permette di utilizzare il card pool più ampio e alcune delle carte più potenti disponibili sulla piattaforma. Per gestire le carte eccezionalmente forti utilizza anche una Restricted List: determinate carte possono essere inserite in una sola copia tra mazzo e sideboard.
Historic cerca di mantenere un ambiente maggiormente curato, mentre Timeless offre uno spazio nel quale utilizzare quasi tutto ciò che Arena mette a disposizione.
Brawl prende invece molte delle idee di Commander e le trasforma in un formato uno contro uno.
Un mazzo Brawl contiene attualmente 100 carte: un comandante e altre 99 carte singleton. Il comandante può essere una creatura leggendaria o un Planeswalker, le carte devono rispettarne l'identità di colore e non viene utilizzato un sideboard.
Ogni giocatore parte da 25 punti vita e le partite normali sono Best-of-One con un mulligan gratuito.
Dal 23 giugno 2026 Arena ospita anche Competitive Brawl, un formato competitivo distinto dal Brawl tradizionale e non soltanto una sua coda Ranked: ha un proprio sistema di matchmaking e soprattutto una banned list separata.
Questa distinzione mostra bene una delle caratteristiche del Magic digitale: Arena non deve necessariamente limitarsi a riprodurre ciò che esiste nel tabletop, ma può modificare carte, utilizzare meccaniche digital-only e creare ambienti con filosofie di bilanciamento differenti.
Magic Online segue invece una logica diversa e rimane fondamentale per formati che Arena non può ancora riprodurre integralmente, come Modern, Legacy, Vintage e Pauper.
Mazzi top 8 e tier list del metagame
Conoscere le regole di un formato è soltanto il primo passo. Per capire come viene realmente giocato, bisogna osservare il suo metagame.
Con il termine metagame si indica l'insieme dei mazzi, delle strategie e degli archetipi che vengono utilizzati in un determinato momento.
Due formati con regole simili possono avere metagame completamente differenti proprio perché cambia il card pool. In Standard le nuove espansioni e la rotazione possono trasformare rapidamente la distribuzione degli archetipi. In Modern il card pool è più stabile, ma nuove carte e ban possono comunque modificare profondamente le gerarchie. Pauper, Pioneer, Legacy e Vintage possiedono a loro volta ecosistemi completamente distinti.
Per analizzarli vengono utilizzati soprattutto risultati dei tornei, decklist, Top 8 e tier list.
Una Top 8 mostra i mazzi che hanno raggiunto le prime otto posizioni di uno specifico torneo. È un'informazione molto utile, ma va interpretata correttamente.
Un singolo piazzamento in Top 8 non dimostra automaticamente che un mazzo sia il migliore del formato. Bisogna considerare il numero dei partecipanti, il livello del torneo, la percentuale del mazzo nel field iniziale e soprattutto la continuità dei risultati nel tempo.
Se, per esempio, un aggro mono rosso rappresenta il 20% dei partecipanti a un torneo e porta due giocatori in Top 8, il dato racconta una storia diversa rispetto a un mazzo combo giocato da un solo concorrente che arriva comunque fino alla finale: il primo conferma semplicemente la sua popolarità, il secondo può indicare un archetipo sottovalutato dal field.
Le tier list cercano invece di rappresentare la forza e la posizione generale degli archetipi all'interno del metagame. Le denominazioni possono cambiare, ma normalmente troviamo categorie come:
- Tier 1, per i mazzi che costituiscono il punto di riferimento del formato;
- Tier 2, per strategie competitive ma meno dominanti, meno presenti o maggiormente dipendenti dai matchup;
- Tier 3, per mazzi più marginali, rogue o legati a particolari condizioni del metagame.
Anche una tier list non deve essere considerata immutabile. Il metagame è un sistema dinamico: quando un mazzo diventa troppo popolare, gli avversari iniziano a dedicargli più carte di sideboard e a scegliere strategie capaci di contrastarlo. Un mazzo control che inizia a vincere molti tornei, per esempio, spinge gli avversari a inserire in sideboard più carte contro di lui, riducendo progressivamente i suoi risultati nelle settimane successive, e favorendo contemporaneamente archetipi precedentemente sfavoriti.
Per valutare quale mazzo giocare è quindi più utile osservare una serie di Top 8 e risultati recenti piuttosto che affidarsi a un singolo torneo. Lo stesso vale quando si confrontano decklist dello stesso archetipo: alcune carte rappresentano il nucleo stabile del mazzo, altre sono adattamenti specifici al metagame previsto in un determinato evento.
Per questo decklist, risultati e tier list devono sempre essere letti all'interno del proprio formato. Un Tier 1 Standard, un Tier 1 Modern e un Tier 1 Pauper appartengono a ecosistemi completamente diversi e non sono confrontabili direttamente in termini di potenza assoluta.

Domande frequenti
Qual è il formato di Magic più giocato?
Commander è oggi il principale punto di riferimento per il Magic multiplayer e Wizards lo colloca direttamente tra i formati più popolari del gioco.
Il concetto di "più giocato" dipende comunque dal contesto. Nel gioco competitivo Standard, Pioneer e Modern continuano ad avere un ruolo fondamentale, mentre su MTG Arena la distribuzione dei giocatori comprende anche formati esclusivamente digitali. Per il gioco sociale e multiplayer, invece, Commander è oggi il formato di riferimento.
Qual è il formato fisico delle carte di Magic?
Una normale carta di Magic: The Gathering misura circa 63 × 88 millimetri, equivalenti a circa 2,5 × 3,5 pollici. È il formato comunemente definito Standard Size nel mercato delle bustine protettive e degli accessori per Trading Card Game, e le normali sleeve per Magic sono progettate per contenere carte di queste dimensioni.
Esistono prodotti particolari, carte oversized e altri componenti con misure differenti, ma le normali carte utilizzate nei mazzi seguono questo formato.
Come funziona la rotazione del formato Standard?
La rotazione dello Standard rimuove periodicamente dal formato le espansioni più vecchie per mantenere il card pool concentrato sulle uscite più recenti.
Il nuovo sistema mantiene approssimativamente tre anni di espansioni. Il 2026 non prevede alcuna rotazione. Dal 2027 la rotazione avverrà in occasione della prima espansione principale dell'anno e farà uscire i sei set Standard più vecchi.
Questo significa che un mazzo Standard non rimane necessariamente legale per sempre: alcune delle sue carte possono uscire dal formato durante una futura rotazione. Le carte rimangono naturalmente utilizzabili negli altri formati in cui sono legali.
Qual è il miglior formato per iniziare a giocare?
Non esiste un'unica risposta, perché dipende dal tipo di esperienza desiderata.
Per chi vuole imparare il Constructed competitivo, Standard è generalmente uno dei punti di partenza più accessibili: utilizza carte recenti e un card pool più piccolo rispetto a Pioneer o Modern.
Per chi vuole giocare soprattutto con amici, Commander permette invece di costruire mazzi molto personali e offre un'esperienza multiplayer.
Chi vuole partecipare al lancio di una nuova espansione può iniziare dal Sealed, in particolare attraverso un Prerelease, senza avere bisogno di possedere preventivamente un mazzo competitivo.
Il Booster Draft è invece particolarmente indicato per chi vuole sviluppare contemporaneamente capacità di valutazione delle carte, costruzione del mazzo e comprensione delle sinergie.
Pauper può essere una buona scelta per chi cerca un Constructed competitivo con un investimento iniziale generalmente più contenuto, mentre Pioneer rappresenta un ottimo passaggio successivo per chi vuole evitare la rotazione dello Standard.
Quali sono i formati esclusivi di Magic Arena?
I principali formati progettati specificamente per MTG Arena sono Alchemy, Historic, Timeless e Brawl, a cui dal giugno 2026 si è aggiunto Competitive Brawl.
Alchemy utilizza carte digital-only e versioni ribilanciate. Historic è un grande formato senza rotazione curato specificamente per l'ambiente digitale. Timeless permette di sfruttare praticamente l'intero card pool disponibile su Arena e utilizza anche una Restricted List. Brawl propone deck singleton da 100 carte costruiti intorno a un comandante e partite uno contro uno. Competitive Brawl utilizza una filosofia maggiormente competitiva e possiede una propria banned list.
Su Arena sono disponibili anche formati che esistono nel Magic cartaceo, come Standard e Pioneer, oltre a Draft e Sealed. Modern, Legacy e Vintage non sono invece riprodotti integralmente su Arena perché la piattaforma non contiene l'intero card pool necessario.
La grande varietà dei formati è una delle caratteristiche che ha permesso a Magic di continuare a evolversi per oltre trent'anni.
Si può scegliere Standard e seguire un metagame che cambia insieme alle nuove espansioni, specializzarsi per anni nello stesso mazzo Modern o Pioneer, entrare nel competitivo di Pauper, esplorare la storia del gioco attraverso Legacy, Vintage e Premodern oppure utilizzare Commander per trasformare Magic in un'esperienza multiplayer completamente differente. E quando non si vuole costruire un mazzo in anticipo, Draft e Sealed permettono di ricominciare da zero a ogni evento.
Alla fine la scelta migliore è provare più formati e lasciare che siano le proprie preferenze a indicare quale approfondire nel tempo.
Alex